
per tutti i feticisti dell’improponibile elezione,
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Benché qualche post addietro ne abbia già discusso saggiamente - con la saggezza tipica del senex - il buon vecchio Trabeoscopio, non riesco a trattenere le mie perplessità per la campagna pubblicitaria della nota marca di jeans “Diesel”.
I manifesti della campagna Be Stupid. hanno invaso le pensiline dell’autobus qui nella stucchevole Pavia. Oggi, per la precisione, mi sono imbattuto in questo:

Nel mentre che attendevo il 6, mi volgo a rimirar la pubblicità e resto un momento inebetito dalle generose mammelle (scala 1:1, tra l’altro) della signorina in questione. Un anziano alla mia sinistra coglie con scaltrezza - la scaltrezza tipica del senex - il mio attimo di smarrimento per attaccar bottone:
- “mi scusi giovinotto… ma mi spieghi un po’ lei che ne capisce… mi spieghi cosa vuol dire quella roba lì?”
- “mah… guardi, non saprei…”
- “ma cioè, cosa sta facendo quella là? Si sta guardando la gnocca?”
- “eh credo proprio di sì”
- “ma cosa vuol dire? e che pubblicità è?”
- “una marca di abbigliamento…”
- “ma se è mezza nuda!”
E qui mi blocco, incapace di fornire valide spiegazioni; inutile e impotente di fronte alla meraviglia del creato, all’ingegnosità dell’uomo, alla generosità delle mammelle.
Resto ancora un attimo a guardare il manifesto. Mi soffermo questa volta sul curioso abbinamento slogan-immagine.
Gli slogans di questa campagna sono in tutto 5 o 6 e ogni volta vengono accostati a immagini diverse.
Questo in particolare (tradotto) recita: “Gli intelligenti potranno avere il cervello, ma gli stupidi hanno le palle”. E la signorina, nel frattanto, si guarda la gnocca (o presunta tale) dentro le mutande.
Qualcuno, in indelebile nero, ha polemicamente chiosato “che schifo”.
la FOTOnotizia inutile di oggigiorno è:

L’espressione del famosissimo Mais Druba, leader degli SkipBack, deluso non solo dalla vita, ma per aver ricevuto una vodka RedBull al posto di una Vodka Lemon al bar Porrione a Siena. Il giovane cantante si è bevuto comunque il cocktail comprendendo che il mondo è cattivo oltre che ingiusto.

Come non esserne allergici?

Il Movimento per l’Emancipazione della Poesia[MeP] in questi mesi ha tappezzato le strade di Firenze, il loro scopo come recita il nome è emancipare la cittadinanza alla poesia, inutile dire che in molti hanno criticato questa scelta strappando i loro A4 dalle pareti. Noi dell’Improponibile abbiamo voluto invece partecipare con due poesie, ne è documentata solo una, autilizzando il bianco foglio rimasto da uno strappo. Il risultato mi sembra di elevato interesse poetico, linguistico e antropologico. Buona lettura.
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