
C’è da dirlo.
Quando qualcuno realizza un capolavoro, è il caso di riconoscerlo.
Ebbene, cari lettori, questo è un capolavoro.
Indubbiamente, Barry Lyndon, tra tutti i personaggi dei film di Stanley Kubrick, è il più cazzuto.
Prendete il Sergente Hartman. Sembrerebbe lui il più hardcore, INVECE NO.
Alex DeLarge e i suoi Drughi? Non ci si avvicinano nemmeno.
Dunque, il nostro caro Barry, dall’inizio del film non fa altro che: pestare gente più grossa di lui, bere come una spugna, sparare, saltare, ballare, giocare d’azzardo, andare a letto con belle fanciulle, cambiare esercito una trentacinquina di volte, e molto altro!
…è vero che poi inciampa su suo figlio e gli viene amputata una gamba. Ma vabbè, questi sono dettagli.
Il film termina con la frase:
Fu durante il regno di Giorgio III che i suddetti personaggi vissero, disputarono e giocarono a filetto, buoni o stronzi, belli o fuorifuoco, ricchi o poveri ora sono tutti uguali: sotto copyright.

Eccoci di nuovo al nostro consueto appuntamento hrmh… settimanale dedicato alla ricerca del capro espiatorio.





Inversione dei poli magnetici, sbarco degli alieni sulla terra (e perché no, sui mari), le rogne predetteci dai Maya… Tutte fandonie.
28 agosto 

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