la FOTOnotizia inutile di oggigiorno è:

piombino non farà la fine di bagnoli.
siamo sicuri?
la FOTOnotizia inutile di oggigiorno è:

piombino non farà la fine di bagnoli.
siamo sicuri?
Parallelamente ai Mondiali di Calcio in Sudafrica si sta svolgendo a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, l’altrettanto appassionante primo Mondiale di Porno-Subbuteo.
Si tratta, come il nome lascia intuire, di un nuovo sport interdisciplinare, paragonabile alla chess-boxe, dove gli atleti alternano la scacchiera ai guantoni da pugilato, che, è da sottolineare, non si tolgono mai durante l’incontro, rendendo disagevole l’attuazione delle mosse.
Nel Porno-Subbuteo invece il nemico-amico numero uno del giocatore è sostanzialmente la concentrazione, difficile da mantenere, in quanto durante il match, di 90 minuti, viene mostrato un video hard della stessa durata, a tutto volume. In confronto il suono petulante e insistente delle vuvuzelas sudafricane giungerebbe come un effluvio di miele ai padiglioni dei contendenti.
Il Porno-Subbuteo nonostante le apparenze è anti-spettacolare: non si contano i falli, la partita non raggiunge mai i livelli di fluidità del film che viene contemporaneamente mostrato.
Per partecipare al Mondiale non è sufficiente essere provetti subbuteologi, ma occorrono precedenti penali a sfondo sessuale (atti osceni in luogo pubblico, condanne per strupro, molestie sessuali, pedofilia, zoofilia, ecc.). I giocatori, che vedono nel porno-subbuteo un’occasione di riscatto, umano e sociale, lottano però strenuamente con la rievocazione audio-visiva di fantasmi di un passato difficile. Per garantire loro la privacy, essi utilizzano nomi di pura finzione. E’ proibito inoltre l’uso della macchina fotografica da parte dei giornalisti presenti; il sottoscritto ha però rubato uno scatto durante Spagna-Portogallo:
Il rappresentante dell’Italia, Rocco Protti, che ha ottenuto un permesso speciale per poter giocare, in quanto attualmente sta scontando la pena all’Ucciardone, dopo una brillante vittoria ai danni del Paraguay, alla vigilia del secondo incontro con il neozelandese Fallon, è fuggito e risulta tutt’ora latitante.
Il favorito per la vittoria finale quindi adesso è il maniaco russo Viktor Nekiavanelenko, che dopo aver eliminato il sudafricano Nelson Mandacela, affronterà la sopresa ghanese Tazzanno Nazzinna, che ai rigori ha avuto la meglio sul talentuosissimo ma debosciato portoghese Fabio Cointreau Ansimao. Grande delusione il camerunense N’Gollo che, eccitato dalla visione di “Sicilia scambista”, nell’intervallo della partita con l’Uruguay è stato sorpreso in bagno mentre cercava di imitare il nostro Vate D’Annunzio, venendo di conseguenza squalificato.
Il mio personale pronostico, giunti ai quarti, è che la vittoria finale sarà una questione tra Nekiavanelenko e l’argentino Barzotti. Chi vivrà, verrà.
La violenza impera e abbraccia ogni senso, ogni angolo di mondo è intriso di violenza. Lo sguardo di Brunetta è pura follia omicida, son certo che in questo momento di crisi, anche masssimo boldi vorrebbe esprimere la sua violenza s qualche letterina.
Violenza è il reagire a un qualsivoglia stimolo in un modo esagerato, rispetto al normale concetto che si ha di normalità.
Ad esempio spaccare a faccia a chi vorebbe darci un bacino, o fare sesso estremo con un essere che sia animale o inanimato, nel qual caso la sua forma ci ricordasse il colore che più odiamo, ma anche no.
Ecco, come vedete la definizione di violenza è alquanto labile.
La violenza però è ovunque, e perché non dovrebbe essere su internet allora, mi domando io.
Internet è piena di violenza, e di persone che questa violenza commercializzano e strumentalizzano
per i loro biechi scopi.
Una di queste persone mi parrebbe non essere questo Anonimo Volgare, che però, per stile e tipologia di linguaggio, mi sembra adatterrimo a far parte di questa bacheca di improponibili violenze.
Così lo condivido con piacere con voi, magari qualcuno vorrà partecipare alla sua follia, chissà.
Ecco il primo episodio!
Il noto regista anarchico Carlo Vanzina ha ultimato le riprese del suo progetto più ambizioso, che stava rimandando ormai da quasi 10 anni, “Totò e Peppino al G8″.
Per motivi logistici la location è stata spostata da Genova a La Valletta, nella simpatica e democratica isoletta di Malta.
Qualche indiscrezione sulla trama: Totò e Peppino, due sempliciotti napoletani che si ritrovano per caso al G8 del 2001, simpatizzano coi manifestanti, e non trovando un posto per dormire, si recano alla Scuola Diaz, occupandola. Al calar della sera però il nucleo antisommossa fa irruzione nell’istituto e i nostri protagonisti vengono incolpati della fabbricazione di due molotov, in realtà due bottiglie di limoncello che si erano portati da Napoli. Ciònonostante i due simpatizzano con i poliziotti, che, disposti a perdonarli, li invitano a una festa cilena alla caserma di Bolzaneto per bere insieme il limoncello. La notte che i due passeranno là sarà effettivamente molto cilena…..
Gran finale in pieno stile steampunk con l’invasione di Genova da parte di Annibale e il suo esercito, con i canguri al posto degli elefanti e soldati nani nei marsupi.
Il cast è semplicemente da urlo ai pantaloni: Totò e Peppino avranno i volti e i costumi dei due testimonial del numero telefonico 892-892 (ricordate?), il solito Elio Germano sarà Carlo Giuliani, mentre Margherita Buy e Sergio Rubini saranno i suoi genitori; Riccardo Scamarcio farà Placanica, Adriano Pappalardo vestirà i panni di Scajola, Jerry Calà quelli di Manganelli, mentre il capo della polizia Gianni De Gennaro sarà interpretato da Cesare Cadeo. Apparizioni cameo per la nonna di 4 salti in padella che nel film dà rifugio a casa sua a Totò e Peppino e il gorilla del Crodino come black bloc. Vera e propria chicca è la presenza (nel ruolo di Casarini), del Gabibbo, che come sapete ha al suo interno un attore che gli dà vita, dentro cui c’è Renato Brunetta.

Nel festival internazionale di cibo a Morioka in Giappone, questa bancarella curiosissima vendeva, a quanto pare zuppa di cane. Tutt’oggi in Korea viene consumato il “migliore amico dell’uomo” ma questa versione nipponica era sicuramente una strategia pubblicitaria infallibile, richiama l’attenzione dei passanti e mette appetito. Bigazzi suggerisce il “coscio”.
Benché qualche post addietro ne abbia già discusso saggiamente - con la saggezza tipica del senex - il buon vecchio Trabeoscopio, non riesco a trattenere le mie perplessità per la campagna pubblicitaria della nota marca di jeans “Diesel”.
I manifesti della campagna Be Stupid. hanno invaso le pensiline dell’autobus qui nella stucchevole Pavia. Oggi, per la precisione, mi sono imbattuto in questo:

Nel mentre che attendevo il 6, mi volgo a rimirar la pubblicità e resto un momento inebetito dalle generose mammelle (scala 1:1, tra l’altro) della signorina in questione. Un anziano alla mia sinistra coglie con scaltrezza - la scaltrezza tipica del senex - il mio attimo di smarrimento per attaccar bottone:
- “mi scusi giovinotto… ma mi spieghi un po’ lei che ne capisce… mi spieghi cosa vuol dire quella roba lì?”
- “mah… guardi, non saprei…”
- “ma cioè, cosa sta facendo quella là? Si sta guardando la gnocca?”
- “eh credo proprio di sì”
- “ma cosa vuol dire? e che pubblicità è?”
- “una marca di abbigliamento…”
- “ma se è mezza nuda!”
E qui mi blocco, incapace di fornire valide spiegazioni; inutile e impotente di fronte alla meraviglia del creato, all’ingegnosità dell’uomo, alla generosità delle mammelle.
Resto ancora un attimo a guardare il manifesto. Mi soffermo questa volta sul curioso abbinamento slogan-immagine.
Gli slogans di questa campagna sono in tutto 5 o 6 e ogni volta vengono accostati a immagini diverse.
Questo in particolare (tradotto) recita: “Gli intelligenti potranno avere il cervello, ma gli stupidi hanno le palle”. E la signorina, nel frattanto, si guarda la gnocca (o presunta tale) dentro le mutande.
Qualcuno, in indelebile nero, ha polemicamente chiosato “che schifo”.
la FOTOnotizia inutile di oggigiorno è:

L’espressione del famosissimo Mais Druba, leader degli SkipBack, deluso non solo dalla vita, ma per aver ricevuto una vodka RedBull al posto di una Vodka Lemon al bar Porrione a Siena. Il giovane cantante si è bevuto comunque il cocktail comprendendo che il mondo è cattivo oltre che ingiusto.

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